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Mal di schiena al mattino: perché succede e cosa puoi fare

Immagine del redattore: Alessandro Naspini
Alessandro Naspini
17 ago
Tempo di lettura: 3 min

Ti svegli con la schiena rigida, dolorante o con la sensazione di essere “bloccato”?


Il fastidio al risveglio è molto comune e non significa necessariamente che ci sia un problema alla colonna.


Durante la notte passiamo diverse ore praticamente immobili. Al risveglio, quindi, alcune strutture possono avere bisogno di qualche minuto di movimento prima di ritrovare la loro normale capacità di muoversi.

Perché la schiena può fare più male al mattino?



1. Ridotta attività durante la notte


Durante il sonno il movimento diminuisce drasticamente. Questo può favorire una maggiore percezione della rigidità e della sensibilità dei tessuti al risveglio.


È un po' come quando rimani seduto nella stessa posizione per molto tempo: non necessariamente hai un danno, semplicemente hai bisogno di muoverti per “riattivare” il sistema.


2. Maggiore sensibilità dei tessuti


Quando un'area è già irritata o sensibile, diverse ore senza movimento possono aumentare temporaneamente la percezione del dolore e della rigidità.


Questo può succedere, ad esempio, dopo un allenamento intenso, un'attività insolita o in presenza di un problema muscolo-scheletrico già presente.



3. Rigidità dei tessuti miofasciali


Durante il sonno i tessuti rimangono per molto tempo nella stessa posizione e possono risultare temporaneamente meno elastici.


Il problema non è necessariamente un vero e proprio “accorciamento della fascia”, ma una combinazione di rigidità, sensibilità e adattamento dei tessuti alla posizione mantenuta.


Quando poi ci alziamo e carichiamo improvvisamente il corpo, la sensazione può essere quella di una schiena “legata”.


4. Rigidità articolare


Anche le articolazioni possono risultare più rigide dopo un periodo prolungato di inattività.


Il movimento favorisce infatti la normale distribuzione del liquido sinoviale e il funzionamento dell'articolazione.


Questo fenomeno può essere particolarmente evidente in alcune condizioni articolari, come l'artrosi, dove la rigidità dopo il riposo è un sintomo frequente.


E il materasso?


Non sempre il problema è il materasso.


È vero che un materasso o un cuscino non adatti alle proprie caratteristiche possono influenzare comfort, posizione durante il sonno e qualità del riposo.


In alcune persone, quindi, cambiare materasso o modificare il sistema letto può effettivamente aiutare.


Ma non bisogna cadere nell'errore:


“Mi fa male la schiena al mattino → il materasso è sbagliato.”


Il dolore al risveglio può dipendere da molti fattori: attività fisica, carichi del giorno precedente, sonno, stress, sedentarietà, sensibilità dei tessuti e condizioni muscolo-scheletriche preesistenti.


Cosa fare appena ti alzi?


Non serve fare stretching aggressivo appena apri gli occhi.


L'obiettivo è semplicemente riprendere gradualmente il movimento.


1. Retroversione e anteroversione del bacino


Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate.


Alterna lentamente:


→ schiena leggermente aderente al pavimento

→ ritorno alla posizione naturale


10-15 ripetizioni


2. Ginocchio al petto alternato


Porta lentamente un ginocchio verso il petto e poi torna alla posizione iniziale.


Alterna le gambe.


8-10 ripetizioni per lato


Non forzare l'ampiezza del movimento.


3. Cat-Camel


In quadrupedia, alterna lentamente una posizione di maggiore flessione e una di maggiore estensione della colonna.


8-10 ripetizioni


Movimenti lenti e controllati.


4. Ponte dei glutei


Sdraiato sulla schiena, piedi appoggiati e ginocchia piegate.


Solleva lentamente il bacino, contrai i glutei e ritorna.


2 serie da 8-12 ripetizioni



La cosa più importante: muoviti



Se la schiena ti fa male al mattino, non significa necessariamente che devi proteggerla evitando il movimento.


Al contrario, quando non ci sono controindicazioni, il movimento graduale e l'esercizio fisico rappresentano una parte importante della gestione del mal di schiena.


Anche una semplice camminata di qualche minuto dopo il risveglio può essere un ottimo modo per iniziare la giornata.


L'obiettivo non è trovare l'esercizio magico che “rimette a posto” la schiena.


È rendere progressivamente il corpo più forte, mobile e capace di tollerare il carico.



Quando è meglio approfondire?



Se il dolore è molto intenso, peggiora rapidamente, compare dopo un trauma importante o è associato a febbre, debolezza significativa, alterazioni della sensibilità o problemi nel controllo di vescica o intestino, è importante rivolgersi a un professionista sanitario.


Anche un dolore persistente, ricorrente o che limita significativamente le normali attività merita di essere approfondito.


E qui può essere utile una valutazione osteopatica.


L'osteopatia non si limita a trattare la zona che fa male, ma attraverso una valutazione globale può aiutare a individuare quali fattori possono contribuire alla comparsa o al mantenimento del disturbo: mobilità, carichi, abitudini quotidiane e relazione tra i diversi distretti del corpo.


L'obiettivo non è semplicemente far sparire il dolore per qualche ora, ma comprendere il quadro della persona, lavorare sulle disfunzioni individuate e favorire il recupero del movimento e della funzionalità.


Se il tuo mal di schiena compare spesso al risveglio, non aspettare che diventi un problema quotidiano.


📲 Per una valutazione osteopatica o per ricevere maggiori informazioni contattami al:


WhatsApp: 329 363 6169
















































 
 
 

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Dott. Alessandro Naspini D.O.m.R.O.I.

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